Finalmente Domenica a Teatro ricomincia il 22 gennaio prossimo con un secondo ciclo di appuntamenti con scrittori, giornalisti, filosofi, artisti e musicisti, organizzato dalla Fondazione I Teatri e dal Banco S.Geminiano e S.Prospero.
Dopo l’interruzione natalizia e dopo gli appuntamenti del primo ciclo, molti dei quali hanno registrato il tutto esaurito (circa 6000 le persone che complessivamente hanno assistito agli appuntamenti del 2011), il 22 gennaio, alle 11, la Sala degli Specchi torna ad ospitare le conversazioni mattutine: comincia la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, in dialogo con Roberta Cardarello, pedagogista e docente di Didattica generale dell’Università di Modena e Reggio su “Così è la vita. Imparare a dirsi addio”.
I bambini fanno domande. A volte imbarazzanti, stravaganti, definitive. Vogliono sapere perché nasciamo, dove andiamo dopo la morte, perché esiste il dolore, cos’è la felicità. E gli adulti sono costretti a trovare delle risposte. È un esercizio tra la filosofia e il candore, che ci obbliga a rivedere ogni volta il nostro rassicurante sistema di valori. Perché non possiamo deluderli, né ingannarli. Siamo stati come loro non troppo tempo fa.
Il libro di Concita De Gregorio, si chiama così Così è la vita, pubblicato da Einaudi, 2011. Perché così è la vita, così va la vita, la vita è fatta così. Quante volte è stata questa la risposta dei genitori ai figli davanti alle sconfitte, alle amarezze, alle difficoltà e agli eventi inspiegabili e ingiusti della vita? È fatta così. Ma così come? Com’è la vita, papà? E perché nessuno la racconta davvero e ti coglie sempre di sorpresa, come se l’infelicità, la malattia, la morte, il dolore fossero un imprevisto, un’eccezione, un capriccio del destino anziché la sorte che tutti ci accomuna? Nel dialogo a distanza tra padre e figlia, la Grande Domanda si dipana attraverso le piccole cose della vita: una canzone e un libro, un film visto insieme, un’amica ritrovata in treno, una cerimonia, un programma tv. Le favole da raccontare ai nipoti, le domande dei bambini e le loro risposte: una sorgente di verità e di luce nel tempo buio che stiamo attraversando.
L’intero programma di Finalmente Domenica è scaricabile dal sito www.iteatri.re.it. I prossimi appuntamenti vedranno alternarsi personaggi come Licia Maglietta (29 gennaio) Marco Lodoli (5 febbraio), Vito Mancuso (12 febbraio), Stefano Bordiglioni (19 febbraio), Roberta De Monticelli (26 febbraio), Stefano Bartezzaghi (4 marzo), Eva Cantarella (11 marzo), Gek Tessaro (18 marzo), Paolo Terni e ilo Bacco Ensemble (25 marzo), Salvatore Natoli (1 aprile), Voci del Tempo su Bruce Springsteen (15 aprile), Orchestra dei Bambini dell’Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo Monti (22 aprile).
Parole..e ancora parole su tutto quello che riguarda l'infinito universo dei libri..
giovedì 23 febbraio 2012
venerdì 20 gennaio 2012
martedì 17 gennaio 2012
Intervista a Marzia Schenetti
In preparazione ala presentazione del libro organizzata da Terra di Donne..
giovedì 12 gennaio 2012
Parole di Donna
L'altra metà di Parma: interviste al femminile - Stalking giorno per giorno: una vittima racconta. E spiega che si può uscirne, malgrado tutto
La storia è quella di Marzia Schenetti, raccontata in un libro autobiografico: «Il gentiluomo. Una storia di stalking». Nel libro, edito da Il Ciliegio, la protagonista racconta l'evoluzione della vicenda e le emozioni provate giorno per giorno. Il nome Matilde è fittizio ma, assicura la Schenetti, i fatti raccontati sono tutti veri. Parlarne, per quanto doloroso sia, è un modo per affrontare le proprie paure e per mettere in guardia altre donne che possono trovarsi vittime di stalking.
Gazzettadiparma.it ha intervistato Marzia Schenetti sul libro e la storia de «Il gentiluomo. Una storia di stalking». Il libro sarà presentato a Modena domenica 20 febbraio, alle 16,30, nella Sala Pivano della Fiera del Libro.
Ci parli di lei: chi è Marzia Schenetti? Ho 45 anni, sono di Cerredolo di Toano. Fino a tre anni fa ero un'imprenditrice del settore ceramico. (Dopo il periodo di stalking, ndr) Ho fatto la cameriera, l'imbianchina... Adesso ho un lavoro da operaia. Sono diplomata in grafica pubblicitaria e in canto lirico: ho fatto l'esame al Conservatorio di Parma nel 1997, preparandomi con un'insegnante di Reggio. Sono sempre state le mie passioni... E poi dipingo e scrivo.
Nel suo libro si parla di un “gentiluomo” ma l'ombra che si allunga in copertina e il sottotitolo «Una storia di stalking» non lasciano dubbi... Ci spieghi il suo libro. Il titolo nasce dal fatto che quella persona si presenta come un perfetto gentiluomo. Sa regalare felicità... Invece risulta essere tutt'altro. Lo stalking è la fase terminale di una vicenda psicologica che dura un anno ma c'è molto di più. Nel momento in cui ho avuto l'occasione di allontanarmi da questa figura, ho preso la forza per reagire.
In che modo è scritto «Il gentiluomo?»È un racconto giornaliero da quando conosco questa persona, come entra nella mia vita e mi toglie tutto quello che avevo: l'indipendenza economica, le amicizie, i collegamenti per trovare lavoro... Tutto il mondo esterno. Il libro è autobiografico: è una storia vera.
Entriamo nei dettagli: come si è svolta la vicenda? Ho avuto una relazione con lui nel 2008. Lo stalking è del 2009. È un seriale, una persona conosciuta da molte Procure per reati di questo tipo. La relazione è durata meno di un anno ma in pochissimo tempo sa creare una dipendenza sotto forma di minacce e ricatti che compromette qualsiasi altra scelta.
Perché? Cosa voleva da lei? L'unico mondo cui potevo accedere era il suo: è diventato un incubo e lo racconto giorno per giorno nel libro. Non potevo neanche fermarmi a prendere un pacchetto di sigarette, tanto per dire. Non avevo più indipendenza economica: in un mese mi sono vista soffiare la mia azienda. Non potevo trovare altri lavori perché ha martellato di minacce e denunce i posti in cui mi presentavo. Nasceva un senso di vergogna continuo. In seguito ho dovuto fare 7 mesi di analisi... Con questo libro mi sto mettendo a nudo - e non è facile - soprattutto verso le persone che mi conoscono come una donna molto forte e reattiva. Mi è dispiaciuto non poter approfondire vari aspetti: non è “solo” stalking, è molto più complessa la situazione.
Nel libro si parla anche di violenze fisiche...Il mio carattere è quello di una montanara tenace: non mi sono afflosciata tutta in una volta. Ogni volta che reagivo erano botte, in una discesa senza fine. La prima volta uno pensa che sia un caso, magari perché entrambi abbiamo alzato il tono... Ma quando si ripete tante volte, capisci che è un incubo. Penso di aver rischiato la mia vita per mano sua e anche per mano mia: si arriva a un punto dove non vedi il domani. Non potevo fare nemmeno una telefonata: l'unico famigliare che avevo vicino era mia madre, grande protagonista del mio libro. Mi ha aiutata molto.
Questo libro può essere un messaggio a chi viva storie simili: come si può uscirne? La cosa più difficile è proprio il fatto di non avere spazio né tempo per ragionare con la propria testa. Si arriva ad essere condizionati dalle decisioni di un altro. Ho potuto contare su una ventina di giorni perché questa persona è stata arrestata per un altro stalking... e questi giorni mi hanno permesso di ritrovare me stessa e la voglia di una vita semplice, normale.
Ha cambiato casa?No però è iniziato subito lo stalking. Ricevevo centinaia di messaggi al giorno: sms, posta elettronica... Il postino recapitava pacchi - ho ricevuto di tutto - raccomandate e cartoline numerate con i giorni che mi restavano da vivere. Ho cambiato almeno tre schede telefoniche. L'avvocato del Gruppo Antistalking (un gruppo di giuriste di Modena e Reggio Emilia, ndr) mi ha dato poche dritte ma efficaci per uscirne. Ho percepito la difficoltà del percorso che mi aspettava...
I risultati ci sono stati?Ha funzionato, anche se resta molto da fare nei “tempi scoperti” fra quando una donna denuncia e i tempi della giustizia. Ancora oggi mi mostrano un foglio sull'irreperibilità di quella persona, che non si presenta ai processi ed è ricercato per altri reati. Irreperibile può voler dire ovunque! Lui è libero, molto più libero di me o da una donna che ora abbia preso il mio posto.
Nel libro c'è molta inquietudine: per un anno, ho conosciuto persone della sua vita che in realtà erano attori pagati. Ho cenato con genitori che non esistono... Sono diventata un po' paranoica: qualunque persona nuova può provocarmi ansia.
Perché ha scritto «Il gentiluomo»?Prima di tutto per me stessa, dopo un anno chiusa in casa con ricordi malsani. Mettere nero su bianco tutto quello che avevo sopportato era un altro modo di denunciare. Spero che possa anche aiutare persone che non sanno come reagire o persone che non sanno nulla di queste situazioni.
Pensa che il “gentiluomo” di cui parla leggerà il libro? Sono convinta che l'abbia già in mano! Ho imparato a conoscerlo... Sarà il primo ad averlo. Onestamente non so se io provi più piacere o più paura: sono due sentimenti che in questo momento si accavallano. Per me è riprendermi un po' di quello che mi ha portato via.
Come giudica la legge contro lo stalking? Penso sia una legge giustissima ma, come per tante altre leggi in Italia, la macchina si inceppa. Ci sono giudici che ogni giorno tirano fuori persone che per prima cosa vanno a uccidere le loro vittime. Per chi ha vissuto esperienze di quel tipo è devastante! Muoiono molte donne, non sono casi sporadici. C'è ancora molto da fare.
FONTE:Gazzetta di Parma
sabato 10 dicembre 2011
mercoledì 9 novembre 2011
martedì 6 settembre 2011
FESTIVALETTERATURA 2011
Anche quest’anno Festivaletteratura si appresta ad accogliere il suo numeroso pubblico, con un programma più ricco che mai. Se ancora non avete messo gli occhi sul vostro autore preferito, su chi o cosa non conoscete, ma già stimola la vostra curiosità o sulle tante novità di questa quindicesima edizione, affrettatevi!
Dalle ore 9.00 di mercoledì 31 agosto, infatti, saranno aperte le prenotazioni per i soci Filofestival. I biglietti degli eventi saranno resi disponibili secondo le seguenti modalità:
- telefonando allo 0376/355041;
- tramite il nostro sito internet www.festivaletteratura.it
- presso la biglietteria del Festival, aperta alla Loggia del Grano della Camera di Commercio, via Spagnoli - Mantova, nei giorni e negli orari di seguito indicati:
- da mercoledì 31 Agosto a martedì 6 Settembre dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19;
- domenica 4 Settembre dalle 9 alle 13;
- da mercoledì 7 Settembre a sabato 10 Settembre dalle 9 alle 20 con orario continuato;
- domenica 11 settembre dalle 9 alle 17 con orario continuato.
La prenotazione va effettuata specificando nome, cognome, comune di residenza e numero di telefono per ricevere comunicazione di eventuali variazioni relative agli eventi prenotati. Luoghi e orari rimangono validi anche per i non soci ma a partire dalle ore 9.00 di venerdì 2 settembre.
Per ulteriori informazioni e chiarimenti rimandiamo alla sezione Biglietteria (www.festivaletteratura.it/biglietteria) di questo sito, dove troverete regole di acquisto, ritiro e rimborso dei vostri biglietti.
A rendere veramente speciale l’esperienza di Festivaletteratura manca solo la risposta entusiasta del suo pubblico! Vi aspettiamo!
FONTE: www.festivaletteratura.it
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