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giovedì 5 luglio 2012

Gli editori si presentano


Comunicato stampa
Gli editori bolognesi PendragonPerdisa PopLa Linea e Giraldi si presentano alpubblico, alla stampa e ai librai in una serie di feste che si terranno nei giovedì di luglio presso la Terrazza "Sopratutto" in via dello Scalo nr. 21/3 a Bologna.
In un momento delicato per l'editoria in generale, e ancor di più per gli editori indipendenti che con fatica si districano nei tortuosi meccanismi del mercato librario italiano, le case editrici bolognesi si presentano alla città unendo le forze, i libri e gli autori, per conoscersi e farsi conoscere.
ÈdiBo, attraverso la dimensione della festa, vuole mettere in evidenza le realtà locali che producono cultura, creando una sorta di network dell'editoria bolognese che porti momenti di informazione e proposta culturale congiunta.

Il 5 luglio si parte con la prima festa dedicata alle edizioni Pendragon. Da diciotto anni sulla scena editoriale nazionale, la casa editrice diretta da Antonio Bagnoli ha pubblicato oltre un migliaio di libri, fra cui alcune vere e proprie perle, come i testi di teatro di Roberto Roversi o la serie degli "ineffabili cinque" di Donald E. Westlake tradotta da Laura Grimaldi, o ancora la bellissima collana Pendragon Garden dedicata ai giardini. Durante la festa, sarà presentato l'ultimo romanzo di Vasco Rialzo, Adéu, e lo stesso autore sarà protagonista di un dj-set finale.

Il 12 luglio è la volta di Perdisa Pop, il marchio di narrativa e saggistica di ricerca del Gruppo Perdisa Editore. Lanciato cinque anni fa da Luigi Bernardi e ora diretto da Antonio Paolacci, Perdisa Pop è diventato un marchio solido e conosciuto dai lettori, che ha fatto dell'originalità delle proprie proposte il maggiore punto di forza. Durante la serata, mini-maratona-reading a cura degli autori Perdisa Pop e anteprima del nuovo romanzo di Giuseppe Merico Il guardiano dei morti. Dj-set con J.J. Perdi.

Il 19 luglio arriva l'ultima nata fra le realtà editoriali felsinee, La Linea. Frutto del lavoro e dell'ingegno di quattro soci, La Linea si affaccia sul mercato librario esattamente un anno fa, con quattro collane: narrativa, saggistica breve divulgativa, antropologia e didattica per adulti. Nel corso della serata, si assisterà a un reading-spettacolo di presentazione delManuale per incaute frequentatrici di AA (Analfabeti Affettivi) e saranno disponibili tutti i libri pubblicati dalla casa editrice. Infine, spazio alla musica con la dj Sister.

La rassegna si conclude il 26 luglio con Giraldi Editore: un marchio attivo da diversi anni, ma che dal dicembre 2011 ha una nuova vita. Cambio di proprietà, di logo e di sede (ora a San Lazzaro) e una linea editoriale più attenta alla qualità, per dare nuovo lustro alle proprie collane. Saranno presenti alla serata alcuni autori delle vecchie e nuove edizioni, accompagnati da buona musica e buone letture.

Tutte le feste inizieranno alle 19:30 circa e si concluderanno all'1. L'accesso alla Terrazza è consentito grazie alla tessera associativa Nuovamente, che si può sottoscrivere al costo di € 2.


Anna Maria Riva
Ufficio stampa Gruppo Perdisa Editore

martedì 26 giugno 2012

Un articolo rubato


Per esempio
- di Antonio Paolacci -

26 giugno 2012
Prenderò poco spazio per raccontarvi un episodio appena accaduto, che trovo molto interessante per chi non avesse ancora ben chiara l’attuale situazione dell’editoria italiana.
Brevissima premessa: non molto tempo fa, una persona che lavorava in una libreria di catena mi ha confidato che, a volte, di fronte al cliente in cerca di alcuni libri non presenti in negozio, i commessi avevano l’ordine di rispondere che quei libri erano irreperibili, ovvero che non era possibile nemmeno ordinarli, sebbene in realtà lo fossero.
Il motivo? Chiamiamola politica aziendale: pare infatti che la frase «Non lo abbiamo, ma possiamo ordinarlo» spinga molti lettori a provare in altre librerie, piuttosto che fare un ordine in quella in cui si trovano. Dicendo invece che il libro non è rintracciabile da nessuna parte, il lettore si rassegna e magari compra un altro libro.
Pochi giorni fa, una persona cerca Madreferro di Laura Liberale in una libreria di catena della sua città. Non trovandolo esposto, chiede alla commessa, la quale le comunica che il libro non è reperibile.
Ieri, informato della cosa, prendo il telefono.
Senza dire chi sono, chiedo alla libraia in questione se sia possibile acquistare questo titolo da loro. La donna mi dice di no, e che non posso nemmeno ordinarlo.
Chiedo come mai.
Mi risponde che loro non trattano con il distributore di questa casa editrice.
Ribatto: «Mi sta dicendo che non avete nessun libro distribuito da Pde? Quindi non avete minimum fax?»
Certo che hanno minimum fax, mi risponde. Poi mi chiede, testualmente: «Lei non è un cliente, vero?»
Le dico chi sono.
La tizia farfuglia qualcosa, mi dice: «Ah, certo, Perdisa, certo che abbiamo i vostri libri… In effetti vedo adesso il titolo in vendita su internet (sic!) e dovremmo averlo anche noi, sì. Senta, mi lasci fare un controllo e la richiamo, va bene?»
Due ore dopo mi richiama.
Dice che il libro è reperibile eccome. Dice che non sa cosa sia successo. Dice che entro un paio di giorni lo avranno.
L’attuale situazione dell’editoria italiana è anche questa. Così gli scrittori perdono lettori, così i lettori non trovano quello che cercano. Inutile dire che la reperibilità dei libri pubblicati da editori indipendenti non dipende né dalla loro qualità, né dal lavoro della casa editrice. Siamo schiacciati da strategie come queste, meschine e colpevoli.
Credo che spargere la voce sia utile: sappiate e dite in giro che i libri Perdisa Pop sono distribuiti in tutte le librerie italiane (a eccezione, naturalmente, di alcune piccole indipendenti che vendono solo certi titoli con politiche particolari).
Se vi dicono che non li hanno in negozio, ordinateli. Se vi dicono che non potete nemmeno ordinarli, mentono.

FONTE: Blog Perdisa Pop